Il mercato del matrimonio

Matrimonio, un business in crescita in epoca digitale

Il business dei matrimoni è decisamente in crescita. Gli ultimi dati certi parlano di un giro d’affari globale di 300 miliardi di dollari, di cui 7 fanno capo all’Italia. Mediamente quasi la metà del giro d’affari è destinato a catering e location, il resto è speso in modo frazionato.

Quello che dovrebbe essere il giorno più bello della vita si è trasformato in quello più caro. E questo nonostante separazioni e divorzi continuino ad aumentare, la voglia di convolare a nozze non cala. E neppure quella di spendere per una giornata che dovrebbe essere indimenticabile. Solo in Italia, nel 2016 – ultimi dati disponibili – il mercato dei matrimoni è salito a quasi 7 miliardi di euro con una spesa media di circa 30mila euro l’uno. A livello mondiale il giro d’affari vale circa 300 miliardi di dollari l’anno.

A prescindere dal fatto che il numero di matrimoni officiati stia aumentando o diminuendo, a fare la differenza è il modo in cui questi ultimi sono gestiti. Anche grazie ai servizi innovativi – app e portali web – messi a disposizione dalle nuove tecnologie.

Il business del matrimonio negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti il business dei matrimoni vale circa 58 miliardi di dollari, dà lavoro a più di 800mila persone, e tra il 2011 e il 2016 è cresciuto a una media del 2,2 per cento annuo. Tuttavia, il vero vantaggio di questo settore è che non permette a nessun operatore di assicurarsi una posizione di monopolio, nemmeno in riferimento a un solo settore come quello della fornitura di fiori, la gestione delle sale o il catering. Del resto, come sottolinea l’Huffington Post, le nuove tecnologie sono già parte integrante della quotidianità delle nuove generazioni. Ed è inevitabile che l’abitudine a scegliere tutto con un click vada a influenzare anche il modo in cui organizzano le loro nozze.

Le app per il matrimonio

Le “app da matrimonio” sono molto più diffuse di quanto non si pensi. E non solo in America. Al momento quelle più gettonate si occupano di abiti (per la sposa e per lo sposo, da acquistare o affittare), partecipazioni, inviti, decorazioni floreali, acquisto degli anelli, allestimento delle sale di ricevimento, ma esistono anche quelle che aiutano i futuri sposi a sbrigare le pratiche burocratiche per il matrimonio o concedono prestiti agevolati a chi non può permettersi di sostenere i costi della cerimonia.

I matrimoni in Italia

Se da un lato gli operatori tradizionali lamentano che la concorrenza di queste app potrebbe costringere alcuni di loro ad abbandonare il mercato, in Italia in particolare il business dei matrimoni 2.0 potrebbe funzionare meglio che in altri posti. Secondo i dati di Federconsumatori un “matrimonio tradizionale”, quindi con 100 invitati, ha un costo che oscilla dai 35mila a 59mila Euro. Ma nel Bel Paese anche il business dei matrimoni organizzati da stranieri è particolarmente redditizio, con una spesa media di circa 51mila euro a coppia.

 

Abiti da Sposa Usati
Abiti da sposa usati

Maggiore responsabilità

L’evoluzione del settore, però, non è solo numerica: anche molti futuri sposi sono attenti a temi come la sostenibilità e il riuso, come dimostra il trend dei matrimoni ecosostenibili e che coinvolgono più di una coppia. In questo senso, le suore di Santa Rita da Cascia sono all’avanguardia da tempo: fin dagli anni Cinquanta, infatti, gestiscono un centro di raccolta di abiti da sposa usati, messi a disposizione di chi non può o non vuole spendere migliaia di euro per un vestito che indosserà un giorno. Con buona pace delle fiere del settore.

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